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Questa sezione contiene le specificazioni di significato di alcuni termini ricorrenti  in ambito ipnotico.

 

ANCHORING

CONVERSATIONAL HYPNOSIS

COSCIENZA

DISSOCIAZIONE

EMBEDDED SUGGESTION

MATCHING

METAFORA

MILTON MODEL HYPNOSIS

MIRRORING

PACING AND LEADING

RAPPORT

SISTEMI RAPPRESENTAZIONALI

SUGGESTION

SUGGESTIONE POST IPNOTICA

TAILORING

 

ANCHORING

Trad. dall’inglese: Ancoraggio

Termine sviluppato dai fondatori della PNL come R. Bandler, R. Dilts, J. De Lozier.

Consiste , in effetti, nell’elicitazione di una forte congruente esperienza di un particolare desiderato stato attraverso un qualche prefissato stimolo (parola, suono, tocco, segno, espressione, etc.).

I criteri secondo i quali un’ancora può essere correttamente formata sono:

-SPECIFICITA’

-INTERMITTENZA

-FISSAGGIO AD UN’ UNICA SPECIFICA REAZIONE

Per costruire un’ancora bisogna creare un positivo vissuto esperienziale (con sentimenti di piacere, gioia, sicurezza, potenza, fiducia, etc.) e successivamente ampliare ed intensificare questi sentimenti e “ancorarli” a qualche prescelto stimolo, che il soggetto o l’operatore attiverà in funzione di uno scopo, avendo la precauzione di aver scelto qualcosa di non familiare o che non si incontra normalmente.

Dopo aver rinforzato il procedimento (mediante sufficienti ripetizioni) si saggia l’ancora; questa verifica si ottiene attraverso l’applicazione istantanea ed inaspettata al soggetto del prefissato “trigger” (o stimolo) mentre egli racconta (su nostro invito) qualcosa di non coinvolgente affettivamente ( come p.e. qualcosa della normale vita quotidiana) verificando se questo comporta la ri-esperienza dei desiderati sentimenti e vissuti.

L’ancora trova applicazioni in svariati ambiti terapeutici così come ci è stato dimostrato dal lavoro clinico di illustri terapeuti come V. Satir, A. korzybky, M. H. Erickson, F. Perls.

 

CONVERSAZIONAL  HYPNOSIS

La modalità di comunicazione verbale, correttamente formulata sintatticamente e semanticamente non è che un aspetto dell’intero processo comunicativo.

Un’ enorme quantità di informazioni è trasmessa sia con gli “aspetti non verbali” (tonali, gestuali,tattili) della nostra comunicazione (Analogical Marking) che attraverso particolari “sistemi linguistici non ben formati” ( Postulati Linguistici della conversational hypnosis)  che tuttavia forzano l’ascoltatore a dare un significato preciso all’ambiguo, a riflettere sulle possibilità che quel tipo di informazione offre e, infine, a operare una ricomposizione logica adattata alla propria personalità o ai propri bisogni.

L’ipnosi conversazionale è dunque quel tipo di comunicazione che utilizza particolari strutture linguistiche sia per aggirare eventuali resistenze nell’ascoltatore, sia per stimolare le sue associazioni mentali automatiche e le sue risorse creative.

I postulati linguistici sui quali si basa la conversational hypnosis sono:

-L’IMPLICAZIONE DI CAUSA-EFFETTO;   -I COMANDI NASCOSTI;   
 -LE CITAZIONI GENERICHE;
-I POSTULATI CONVERSAZIONALI;    
 -LA MANCANZA DI PERFORMATIVA;  -LA LETTURA DEL PENSIERO;

-GLI OPERATORI MODALI;  -LE SUGGESTIONI NEGATIVE;  -LE NOMINALIZZAZIONI;  -LE TAG QUESTION;

-IL NON SEQUITUR;   -I PRESUPPOSTI;     -LE RESTRIZIONI SELETTIVE;     -LA SERIE DI TRUISMI;

-I QUALIFICATORI UNIVERSALI;     -I VERBI VAGHI;  - LE PAROLE GENERICHE.  

 

COSCIENZA

La coscienza è la consapevolezza proveniente dalla struttura biologica del cervello e dalla struttura psicologica della mente.

Ciò che esperiamo ordinariamente è quel tipo di consapevolezza inserita nella (e modificata dalla) struttura della mente/cervello.

La gestalt dinamica ed interagente tra consapevolezza e struttura psicologica costituisce la coscienza. Charles T.Tart

La coscienza è quindi una funzione mentale che controlla, confronta, elabora ed integra le informazioni sensoriali che vengono, in siffatto modo, ordinate secondo un personale modo individuale; essa opera come una sorta di controllo integratore delle percezioni in modo tale da consentire l’attribuzione della propria identità personale in riferimento ad un tempo ed uno spazio.

Il funzionamento della coscienza non è lineare ma, va incontro a periodiche discontinuità (vedi dissociazione) come per esempio succede prima di addormentarsi o a causa dei ritmi ultradiani.

Per quanto riguarda il funzionamento della coscienza nell’ipnosi si ritiene che la trance è   una  forma di modificazione della consapevolezza (teoria dello stato in contrapposizione alla teoria del tratto) e pertanto si può ipotizzare che il processo ipnotico consiste prima di tutto nell’attivare quei naturali meccanismi dissociativi che modificano lo stato di coscienza e favorirne successivamente il mantenimento in funzione degli scopi prefissati.

 

DISSOCIAZIONE

Si riferisce al tipo di funzionamento non lineare della coscienza (vedi) che comporta una discontinuità o modificazione dello stato della coscienza stessa.

La dissociazione psichica consiste quindi nella perdita di quella unità sintetica alla quale ogni contenuto psichico viene riportato.

La dissociazione ha un significato evolutivo potendosi produrre a seguito di due meccanismi antitetici come quello dello shock e quello del rilassamento.

La dissociazione oltre a  caratterizzare alcuni quadri psicopatologici (stati onirici, schizofrenia, fuga psicogena) che presentano esperienze di grave disconnessione dal sé (depersonalizzazione) o dall’ambiente (de realizzazione) ha un ruolo significativo nell’ipnosi.

La teoria  della”dissociazione” di P. Janet postula che l’ipnosi consiste nella formazione di una “secondaria coscienza dissociata”   con una sua particolare attività e memoria che prenderebbe transitoriamente il posto della coscienza normale. Hilgard, ispirandosi a janet, elaborò la cosiddetta teoria della neo-dissociazione fondata sull’idea che la coscienza sia costituita da una molteplicità di sistemi di controllo gerarchizzati, che pure sono dotati di mobilità e fluidità.

Hilgard applica la nozione di dissociazione all’ipnosi, che considera una forma di transizione da un sistema di controllo ad un altro.

Numerosi altri autori ritengono invece che l’ipnosi sia una condizione controllata di dissociazione psichica, altri poi ritengono che l’ipnosi non produca dissociazione di per se stessa, ma piuttosto faccia uso dell’esistente dissociazione fra conscio e subconscio del soggetto.

Attualmente si usa il concetto di stati dissociati più come un termine descrittivo per certi aspetti dell’ipnosi, che come una compiuta teoria esplicativa di essa.

 

EMBEDDED SUGGESTION

Vedi Conversational Hypnosis

 

MATCHING

Vedi Mirroring

 

METAFORA

Modalità  linguistica con la quale si  comunica un evento o di un pensiero in modo indiretto.

E’ cioè la comunicazione di un evento o di un pensiero mediante l’utilizzo di storie, similitudini, parabole, analogie che implicano un paragone.

Le metafore terapeutiche trovano la loro applicazione nell’aiutare una persona a cambiare i propri schemi di lettura di sé e del mondo (vedi anche sistemi rappresentazionali).

Esse incoraggiano il paziente a domandarsi quali altri modi esistono per costruire il reale e sicuramente il paziente stesso elabora in gran parte per via spontanea i punti di vista nuovi, spesso impegnandosi ad assimilare quelli che egli costruisce come appartenenti al terapeuta.

Le mete fondamentali della metafora terapeutica  sono:  l’alterazione, la reinterpretazione e la ricomposizione.

 

MILTON  MODEL HYPNOSIS

Modalità di comunicazione ipnotica basata su una serie di tecniche caratterizzanti la cosiddetta “conversational hypnosis” (ipnosi conversazionale) o “tecnica ipnotica indiretta”.

Questo modello è il frutto degli studi fatti sulle osservazioni del lavoro clinico di M.H. Erickson caratterizzato da un atteggiamento non direttivo (metodo cosiddetto democratico in contrapposizione alle procedure ipnotiche “autoritarie” tradizionali) e utilizzante suggestioni ipnotiche “indirette” in contrapposizione al tipo di suggestioni “dirette”.

Il Milton model hypnosis è un approccio che sembra offrire migliori risultati terapeutici soprattutto quando viene adattato alla personalità del soggetto (vedi anche TAILORING).

Strumenti della comunicazione ipnotica indiretta sono:

L’IMPLICAZIONE; L’EQUIVALENZA; I POSTULATI DI CONVERSAZIONE; I COMANDI NASCOSTI; LA GENERICITA’; LA LETTURA DEL PENSIERO; GLI OPERATORI MODALI; LE SUGGESTIONI DATE IN FORMA NEGATIVA; LA NOMINALIZZAZIONE; IL NON SEQUITUR; LE PRESUPPOSIZIONI; LA METAFORA; LE TAG QUESTION; LA SERIE DI TRUISMI; I QUALIFICATORI UNIVERSALI.

 

MIRRORING

Trad. dall’inglese: Rispecchio

Equivalente  inglese: Matching (confronto)

Equivalente italiano: Ricalco

E’ il procedimento mediante il quale si assumono volutamente alcuni aspetti del comportamento del proprio interlocutore (gestualità, postura, respirazione, modalità linguistica)al fine di aumentare il livello di rapport e ridurre notevolmente le resistenze nella comunicazione interpersonale.

Attraverso il ricalco ci si sincronizza con i processi interni di un individuo; significa, dunque, entrare in relazione con lui basandosi sul modello del mondo e stabilire delle affinità sia a livello cosciente sia, cosa più importante, incosciamente.

Il linguaggio del corpo si può rispecchiare attraverso:

-le posture;

-la posizione degli arti;

-le gesticolazioni (o le assenze di esse);

- la velocità e il ritmo dei movimenti;

-il tipo di respiro ( ritmo, frequenza, profondità, locazione respiratoria).

In termine di qualità vocali si può ricalcare attraverso:

-Il timbro;

-il tempo,

-la tonalità;

-il ritmo.

Per quanto concerne il linguaggio bisognerebbe notare e rispecchiare questo genere di cose:

-l’interlocutore usa parole generalmente visive, uditive o cenestesiche? (vedi anche sistemi rappresentazionali);

-l’interlocutore parla in termini astratti o concreti?;

-l’interlocutore parla di possibilità o di necessità?;

-l’interlocutore si riferisce generalmente a se stesso o ad altri?

Si parla di rispecchiamento incrociato quando si ricalca il linguaggio del corpo altrui tramite un movimento diverso ( ad esempio il rispecchiando il ritmo della parola con il battito del piede).

Si parla di ricalco nel futuro quando si sperimentano mentalmente situazioni future al fine di assicurarsi un comportamento spontaneo ed automatico.

 

PACING AND LEADING

Trad. dall’inglese: andare al passo e guidare

Vedi anche: Rapport, mirroring, sistemi rappresentazionali.

Si parte dal presupposto che una persona non può non rispondere alle proprie strategie.

Il Pacing è quella componente del processo del rapport dove si è raggiunta la forma più forte di sincronia cioè di sintonia con il modello del mondo del nostro interlocutore, che ci consente di condurlo (guidarlo) verso un  differente stato (“nuovo territorio” Bandler; Grindler; De lozier; Dilts: Programmazione Neurolinguistica).

La forma più forte di sincronia è la presentazione continua della nostra comunicazione in sequenze che corrispondono perfettamente ai processi inconsci di coloro con i quali stiamo comunicando.

Guidare significa cercare di portare il nostro interlocutore a capire ed accettare il nostro punto di vista, una volta che abbiamo capito il suo.

Andare al passo con il paziente e poi guidarlo sarà tanto più efficace quanto più adattiamo la nostra comunicazione al  suo Sistema Rappresentazionale Primario.

Una volta riconosciuto che il soggetto è un visivo, auditivo o cenestesico, sarà facile sintonizzarsi sulla sua lunghezza d’onda attraverso l’uso appropriato dei predicati sensoriali, dei gesti e delle posture.

 

RAPPORT

Particolare forma di relazione terapeutica che si viene a creare durante l’ipnosi nella quale due persone sincronizzano le loro realtà a qualche livello.

In ambito terapeutico istaurare un buon rapport serve a molteplici scopi tra i quali principalmente facilitare l’induzione, superare eventuali resistenze ed entrare nel modello (mappa) del mondo del paziente (vedi anche sistemi rappresentazionali).

Formalmente il rapport si costruisce più sul piano della relazione che su quello dei contenuti.

I principali strumenti utilizzabili per stabilire, facilitare e rinforzare il rapport sono:

linguaggio del corpo (vedi anche mirroring);

qualità vocali;

scelta delle parole. (Vedi anche pacing).

Il concetto che sta alla base della costituzione del rapport è che vi è un’innata tendenza nell’uomo ad uniformarsi ai comportamenti dell’altro (vedi le recenti acquisizioni sui neuroni specchio); tale uniformazione avviene attraverso la comparazione del proprio modello del mondo con i dati di entrata provenienti dalla relazione in corso. Se l’uniformazione è giudicata possibile e conveniente allora gli individui tendono verso un compromesso comportamentale, specie di punto d’intesa su uno o piu’ piani della relazione.

 

SISTEMI RAPPRESENTAZIONALI

Anche canale sensoriale o modalità.

Le immagini, i suoni, le parole, le sensazioni interne ed esterne che utilizziamo per rappresentarci e capire il mondo.

I cinque sensi sono i canali attraverso cui l’essere umano percepisce la realtà che lo circonda. In deprivazione sensoriale totale per il soggetto la realtà oggettiva e contingente semplicemente non esiste.

Gli stimoli sensoriali tracciano nella mente una raffigurazione della realtà la cui struttura e formazione dipende dalle dissimili modalità con cui ciascuno, inconsapevolmente, struttura l’uso dei canali sensoriali e ne interpreta il significato, privilegiandone, situazione per situazione, particolari elementi.

I dati esterocettivi, inoltre, sono influenzati da un continuo flusso di dati sensoriali propriocettivi, reali e fantasmatici, e vengono elaborati e trasformati dagli elementi concettuali ed emozionali.

L’ Io cosciente, dunque, non è in rapporto diretto con la realtà, ma con una propria rappresentazione di questa, totalmente individuale e personale (la mappa non è il territorio: A. Korzybski); questa rappresentazione o modello viene usata dagli esseri umani come guida per il comportamento.

Le modalità che utilizziamo preferenzialmente per esprimere il nostro modello (o idea) del mondo può essere di tipo: visivo, uditivo . cenestesico o attraverso le lingue naturali.

Di solito le persone attribuiscono il valore più elevato ad un dato sistema rappresentazionale che può essere individuato ascoltando i predicati linguistici usati dalla persona riferente le proprie esperienze o attraverso i movimenti oculari.

Ponendo attenzione ai movimenti oculari involontari di una persona si può determinare quale sistema rappresentazionale usa per accedere alle informazioni del mondo: occhi spostati in alto a destra=  VISIVO COSTRUITO; occhi spostati in alto a sinistra= VISIVO RICORDATO; occhi spostati lateralmente a destra= UDITIVO COSTRUITO; occhi spostati lateralmente a sinistra= UDITIVO RICORDATO; occhi spostati in basso a destra= CINESTESICO; occhi spostati in basso a sinistra= DIALOGO INTERNO.

 

SUGGESTIONE

Etimologia: dal latino “Subgerere” mettere sotto

Persuadere, secondo Musatti, significa causare per via indiretta in un soggetto una convinzione fornendogli elementi mentali sui quali egli possa costruire e fondare la convinzione stessa. La suggestione è invece una convinzione determinatasi in modo diretto, senza che il soggetto ne abbia ricevuto elementi di sostegno.

Forma particolare di direttiva ipnotica che non suscita resistenza e viene accettata ed eseguita automaticamente.

L’ipnosi mantiene la sua specificità in rapporto alla suggestione.

Si tratta di un’entità psico-socio-biologica indissociabile, che agisce a livello inconscio molto arcaico, precedente all’età del linguaggio e delle manifestazioni sessuali, entità che media l’influenza affettiva esercitata da ogni individuo su un altro.

Secondo Weitzenhoffer le suggestioni hanno le due seguenti caratteristiche:

-sono trasformazioni dell’essenziale ed evidente contenuto ideativo della comunicazione nel comportamento;

-hanno una qualità non volontaria.

Ciò che rende una ingiunzione suggestiva diversa da una semplice istruzione o da un semplice ordine, non dipende dalla differente semantica o sintattica, ma dal setting  ipnotico con i suoi  eventi contestuali potendosi di conseguenza dire che il rapport è la precondizione ed il fondamento di ogni suggestione ipnotica.

 

SUGGESTIONE POST IPNOTICA

Detta anche segnale, comando o ancoraggio.

E’ l’esito del procedimento attraverso il quale si è impiantato nella mente di un soggetto, durante l’ipnosi, una suggestione che si attuerà, in risposta ad un prefissato stimolo,  dopo che il soggetto stesso è uscito da tale stato.

Tale suggestione ha le caratteristiche dell’automaticità e dell’involontarietà e può essere un’azione, un sentimento, un pensiero o una sensazione fisica o viscerale.

La suggestione post ipnotica ristabilisce nel momento della sua esecuzione un vero e proprio stato di trance che si conclude quando il compito è stato effettuato.

Erickson ha evidenziato delle fasi che distinguono il comportamento post ipnotico :

 

   al presentarsi del segnale stabilito si ha una pausa nell'attivita' che il soggetto sta svolgendo

   una espressione facciale di distrazione e distacco

   una espressione di sorpresa con fissita' dello sguardo

   la dilatazione delle pupille

   catalessia

   restringimento e fissita' dell'attenzione

   intensita' verso lo scopo

   perdita di contatto verso l'ambiente

   assenza di responsivita' a stimoli interni

   cessazione del compito e riorientamento

 

La trance post ipnotica generata da una suggestione post ipnotica puo' essere:

 

   singola o multipla

   breve o prolungata

 

La durata dell'effetto post ipnotico  rispetto alla trance da cui ha avuto origine e' variabile, e dipende dal lavoro psicologico svolto durante la terapia. Alcuni autori riferiscono di suggestioni post ipnotiche durate più di un anno ( Liebault ), e di alcune durate 20 anni ( Estabrooks ) in genere pero' le suggestioni post ipnotiche non rafforzate tendono a decadere nel giro di qualche settimana.

La suggestione post ipnotica produce  invariabilmente fenomeni dissociativi.

 

TAILORING

Elemento delle tecniche di “utilizzazione” di M.H. Erickson; si tratta di metodiche che si basano sulla utilizzazione delle attitudini, del pensiero, dei sentimenti e del comportamento del soggetto, che vengono impiegati in varie forme, come componenti essenziali del trattamento (elemento di differenziazione rispetto alle precedenti tecniche ipnotiche suggestive).

In definitiva possiamo intendere il tailoring come l’elaborazione di una strategia terapeutica individualizzata.

 

 
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